Di seguito il comunicato distribuito da una nota associazione di esercenti del centro storico di Roma.
UN
BLUFF DA VEDERE
Grazie a Repubblica
che gli dedica sempre più spazio, il cosiddetto Coordinamento dei Residenti del Centro Storico (19
associazioni conclamate ad oggi mentre un tempo ne vantava di più) ha acquistato
una visibilità tale da far nascere legittimi interrogativi su quale sia
l’effettiva consistenza e, quindi, la rappresentatività reale della sigla; una
sigla, occorre dire, che si è scelta il ruolo di Sancio Panza, un passo indietro
al Don Chisciotte/Corsetti nella lotta di quest’ultimo contro i tavolini “al
vento”.
Da una parte, quella
degli imprenditori, abbiamo le associazioni di categoria aderenti a Rete Imprese Italia (Confcommercio,
Confartigianato, Confesercenti e CNA) con una storia, una struttura ed una
rappresentatività ben note,
dall’altro canto c’è questa entità – quasi un ectoplasma - la cui
consistenza non è ben
definibile.
Vien fatto di
chiedersi su settanta mila odierni residenti in Centro Storico, quanti ne conti
tra i propri iscritti il Coordinamento in questione; alle riunioni del sodalizio
– tutte rigorosamente tenute in sale non particolarmente capienti – nostri
amici, intervenuti per curiosità, riferiscono non aver mai contato oltre le cinquanta
persone.
A questo punto ci
viene il dubbio che il Pd e, di conseguenza, il Presidente Corsetti stiano
prendendo un abbaglio dando credito – per un evidente quanto poco nobile calcolo
elettorale – a quello che potrebbe rivelarsi un bluff.
Non sarebbe la prima
volta che una sigla evocante “numero e potenza” come in effetti richiama alla
mente il termine coordinamento, si sveli poi come un mero espediente da
propaganda gobbelsiana, utile a celare l’intrinseca vacuità di una consorteria -
magari elitaria - per nulla dotata
del potere di rappresentanza che pretenderebbe
avere.
L’amministrazione di
questa città, la complessa economia che ne forma la struttura portante, non
possono essere ridotte a una partita a
poker e, anche accadesse, sarebbe obbligatorio per giocatori seri e degni di
questo nome – quali indubbiamente sono i politici nostrani d’ogni parte - non
“passare” la mano ma “vedere” il bluff.
I signori non si rendono conto che anche uno solo, ma con la legge dalla sua parte, vale più di tutti loro messi insieme.
Vaglielo a spiegare ...
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