Comunicato Stampa del Coordinamento Residenti Città Storica
Ordinanza del Sindaco per il
blocco delle rimozioni osp: la montagna ha partorito un topolino
Questa
mattina il Sindaco Alemanno ha emesso l’ordinanza n.302, annunciata il 23
dicembre u.s., con la quale differisce “al
9 gennaio 2011 l’esecuzione d’ufficio dei provvedimenti sanzionatorio adottati
dal Municipio I per occupazioni di
suolo pubblico con arredi difformi rispetto al provvedimento di concessione,
nei confronti di soggetti giuridici autorizzati ad esercitare attività di
somministrazione di alimenti e bevande”
1-
Il Coordinamento Residenti Città Storica rileva come l’ordinanza del Sindaco
sia un boomerang per la stessa volontà di salvaguardia delle pretese ragioni
degli esercenti: la protervia con la quale sono stati perseguiti interessi di
categoria si ritorce contro gli stessi.
Infatti,
l’ordinanza sospende solamente le rimozioni degli arredi non conformi al titolo
concessorio (stufe, teloni, fioriere, ecc.) ma non ferma affatto tutte le altre rimozioni delle osp totalmente o
parzialmente abusive per la superficie occupata. Gli esercenti che
credevano di averla “fatta franca” ed hanno rioccupato il suolo pubblico ora
rischiano ben più che la semplice rimozione: il regolamento prevede in caso di
reiterazione dell’illecito, la chiusura dell’esercizio e la revoca delle
concessione ed autorizzazioni, ovvero la chiusura definitiva del locale.
Il
Coordinamento Residenti Città Storica ha invitato gli Uffici del Municipio I ed
il Presidente Corsetti a continuare nella loro azione di ripristino della
legalità nel centro storico, eseguendo i provvedimenti di rimozione delle osp
totalmente o parzialmente abusive con riguardo alla superficie occupata, ed a
emettere i relativi provvedimenti di chiusura degli esercizi e revoca delle
concessioni ed autorizzazioni nei casi di recidiva.
2-
Il Coordinamento Residenti Città Storica, nonostante la portata del provvedimento risulti circoscritta (la montagna ha partorito un topolino...)
ritiene che lo stesso rappresenti ugualmente uno sconcertante precedente per la
città di Roma, laddove il Primo Cittadino certifica di essersi piegato al
diktat di un pugno di esercenti che hanno -in maniera sfacciatamente
pretestuosa- sbandierato lettere di licenziamento dei propri dipendenti e
persino espresso timori per il mantenimento dell’ordine pubblico. Come è
evidente a tutti, da questo momento chiunque potrà ricorrere al Sindaco forte
del suo personale piccolo ricatto, con la ragionevole certezza di vedersi
riconosciute ragioni che non gli spettano, per di più di fronte a provvedimenti
amministrativi dichiarati legittimi dallo stesso Sindaco!
Ed
infatti, alcune delle motivazioni dell’ordinanza danno il segno
dell’indifendibilità dell’incredibile posizione assunta dal Sindaco Alemanno:
-
nel riconoscere la legittimità dei provvedimenti del Municipio, si afferma di
“una criticità ed un disagio complessivo alla città”, come se i destini di
qualche bar e ristorante che godono di una posizione privilegiata potessero
influire sulla città tutta;
-
si riportano timori per “situazioni di disordine per la vivibilità urbana, con
possibili ripercussioni negative anche alla sicurezza”, e si dichiara esistere
la necessità di “scongiurare possibili situazioni di tensioni sociali alla
Città”.
Stupisce poi che le associazioni di categoria
abbiano scelto di schierarsi compatte dalla parte di coloro che hanno
ripetutamente violato le norme, sono stati perseguiti più volte per gli stessi
abusi ma hanno pervicacemente continuato a violare ogni regola, contando di
poter mantenere sine die la loro
impunità. Viene da chiedersi chi potrà a questo punto fare gli interessi di
tutti gli altri esercenti, quelli che rispettano le norme ed evitano di attuare
una concorrenza sleale nei confronti dei loro colleghi.
3
– Pertanto il Coordinamento RCS è determinato a presentare esposto-denuncia
alla Procura della Repubblica, nonché a sollecitare l’intervento del Ministro
per i Beni e le Attività Culturali. Inoltre presenterà, come preannunciato,
esposto al Prefetto ed alla ASL con riguardo all’incolumità pubblica minacciata
dall’uso dei funghi riscaldatori e dei teloni infiammabili. Noi
cittadini chiediamo a gran voce che le norme siano applicate sempre e comunque
a tutela di tutti quanti e riteniamo inaccettabile che il Sindaco di Roma si
senta autorizzato a sospendere interventi repressivi totalmente dovuti e
legittimi.
Roma, 27 dicembre
2011
Il Coordinamento RCS
Il Coordinamento RCS
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