mercoledì 28 dicembre 2011

Comunicato stampa - Il Sindaco e il topolino


Comunicato Stampa del Coordinamento Residenti Città Storica
Ordinanza del Sindaco per il blocco delle rimozioni osp: la montagna ha partorito un topolino

Questa mattina il Sindaco Alemanno ha emesso l’ordinanza n.302, annunciata il 23 dicembre u.s., con la quale differisce “al 9 gennaio 2011 l’esecuzione d’ufficio dei provvedimenti sanzionatorio adottati dal Municipio I per occupazioni di suolo pubblico con arredi difformi rispetto al provvedimento di concessione, nei confronti di soggetti giuridici autorizzati ad esercitare attività di somministrazione di alimenti e bevande”

1- Il Coordinamento Residenti Città Storica rileva come l’ordinanza del Sindaco sia un boomerang per la stessa volontà di salvaguardia delle pretese ragioni degli esercenti: la protervia con la quale sono stati perseguiti interessi di categoria si ritorce contro gli stessi.
Infatti, l’ordinanza sospende solamente le rimozioni degli arredi non conformi al titolo concessorio (stufe, teloni, fioriere, ecc.) ma non ferma affatto tutte le altre rimozioni delle osp totalmente o parzialmente abusive per la superficie occupata. Gli esercenti che credevano di averla “fatta franca” ed hanno rioccupato il suolo pubblico ora rischiano ben più che la semplice rimozione: il regolamento prevede in caso di reiterazione dell’illecito, la chiusura dell’esercizio e la revoca delle concessione ed autorizzazioni, ovvero la chiusura definitiva del locale.
Il Coordinamento Residenti Città Storica ha invitato gli Uffici del Municipio I ed il Presidente Corsetti a continuare nella loro azione di ripristino della legalità nel centro storico, eseguendo i provvedimenti di rimozione delle osp totalmente o parzialmente abusive con riguardo alla superficie occupata, ed a emettere i relativi provvedimenti di chiusura degli esercizi e revoca delle concessioni ed autorizzazioni nei casi di recidiva.

2- Il Coordinamento Residenti Città Storica, nonostante la portata del provvedimento risulti circoscritta (la montagna ha partorito un topolino...) ritiene che lo stesso rappresenti ugualmente uno sconcertante precedente per la città di Roma, laddove il Primo Cittadino certifica di essersi piegato al diktat di un pugno di esercenti che hanno -in maniera sfacciatamente pretestuosa- sbandierato lettere di licenziamento dei propri dipendenti e persino espresso timori per il mantenimento dell’ordine pubblico. Come è evidente a tutti, da questo momento chiunque potrà ricorrere al Sindaco forte del suo personale piccolo ricatto, con la ragionevole certezza di vedersi riconosciute ragioni che non gli spettano, per di più di fronte a provvedimenti amministrativi dichiarati legittimi dallo stesso Sindaco!
Ed infatti, alcune delle motivazioni dell’ordinanza danno il segno dell’indifendibilità dell’incredibile posizione assunta dal Sindaco Alemanno:
- nel riconoscere la legittimità dei provvedimenti del Municipio, si afferma di “una criticità ed un disagio complessivo alla città”, come se i destini di qualche bar e ristorante che godono di una posizione privilegiata potessero influire sulla città tutta;
- si riportano timori per “situazioni di disordine per la vivibilità urbana, con possibili ripercussioni negative anche alla sicurezza”, e si dichiara esistere la necessità di “scongiurare possibili situazioni di tensioni sociali alla Città”.
 Stupisce poi che le associazioni di categoria abbiano scelto di schierarsi compatte dalla parte di coloro che hanno ripetutamente violato le norme, sono stati perseguiti più volte per gli stessi abusi ma hanno pervicacemente continuato a violare ogni regola, contando di poter mantenere sine die la loro impunità. Viene da chiedersi chi potrà a questo punto fare gli interessi di tutti gli altri esercenti, quelli che rispettano le norme ed evitano di attuare una concorrenza sleale nei confronti dei loro colleghi.

3 – Pertanto il Coordinamento RCS è determinato a presentare esposto-denuncia alla Procura della Repubblica, nonché a sollecitare l’intervento del Ministro per i Beni e le Attività Culturali. Inoltre presenterà, come preannunciato, esposto al Prefetto ed alla ASL con riguardo all’incolumità pubblica minacciata dall’uso dei funghi riscaldatori e dei teloni infiammabili. Noi cittadini chiediamo a gran voce che le norme siano applicate sempre e comunque a tutela di tutti quanti e riteniamo inaccettabile che il Sindaco di Roma si senta autorizzato a sospendere interventi repressivi totalmente dovuti e legittimi.

Roma, 27 dicembre 2011                                     
                                                                Il Coordinamento RCS

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