domenica 24 giugno 2012

Una bocciatura inaccettabile!


Comunicato stampa del Coordinamento Residenti Città Storica

Il Consiglio del Municipio Centro Storico boccia la delibera sull’istituzione della Consulta dei residenti e sul regolamento di partecipazione dei cittadini: si dimettano tutti i Consiglieri, la Giunta ed il Presidente Corsetti

Nel Municipio più importante di Roma esiste la Consulta del Commercio con le associazioni di categoria ma non quella per i cittadini, i residenti e le loro associazioni, perchè i Consiglieri Municipali, di tutti i partiti e formazioni politiche nessuno escluso, non la vogliono: troppo “pericoloso” far partecipare i cittadini ai procedimenti amministrativi, informarli delle decisioni, fare trasparenza sull’operato della Giunta, del Consiglio e degli uffici municipali.
Il principio del diritto dei cittadini alla partecipazione alla vita amministrativa e politica degli organi di governo del territorio, sancito a livello europeo, non vale per il I Municipio: un’enclave a sé dove i cittadini non si devono “impicciare” di quanto fanno i rappresentanti che loro stessi hanno eletto, a qualunque partito o formazione politica appartengano.
E` apparso evidente che la bocciatura della delibera è frutto di un accordo fra tutti i partiti ed i loro consiglieri municipali: i cittadini non devono “entrare” in Municipio! Nessuna trasparenza e condivisione delle decisioni è permessa!

Il  voto bipartisan che oggi ha respinto e bocciato la delibera che istituiva la Consulta dei residenti ed il relativo regolamento di partecipazione dei cittadini, è conseguenza di un accordo strisciante che si è manifestato in aula nella seguente maniera: assenza di quasi tutti i consiglieri di maggioranza (PD in blocco, e IDV), l’astensione dell’UDC e di un consigliere del Gruppo Misto (che pure fanno parte della maggioranza), voto contrario del PDL presente in forze. Solo la consigliera Naim ha votato per l’approvazione della delibera assicurando però, con la sua presenza, il numero legale e quindi la validità del voto di bocciatura.

Non ha partecipato al voto perfino il proponente della stessa delibera ovvero il Presidente Corsetti, in ferie, né l’Assessore alla partecipazione dei cittadini, Emiliano Pittueo, che aveva la responsabilità del provvedimento mancando il Presidente.
Le associazioni aderenti al Coordinamento RCS, non possono che prendere atto di essere state oggetto di una ben orchestrata “presa in giro”.

Non ci resta, pertanto, che chiedere pubblicamente le dimissioni di tutti i consiglieri municipali, dell’assessore Pittueo e dello stesso Presidente Corsetti, ed inaugurare una diversa stagione nei rapporti con l’amministrazione municipale ed i suoi rappresentanti essendo venuta meno, come conseguenza di questo ultimo inaccettabile accadimento, ogni fiducia e considerazione.

Il Coordinamento RCS

venerdì 20 aprile 2012

Il Sindaco di Roma o Topo Gigio?

''Capisco che chi vive a piazza Navona voglia dormire, ma deve assolutamente anche sapere che quando si ha un appartamento nel Centro Storico si deve trovare un giusto equilibrio, altrimenti se si vuole il silenzio si va in una delle tante zone dormitorio di Roma''.

Aspettiamo con ansia che il Sindaco Alemanno smentisca o almeno riveda la delirante dichiarazione di cui sopra, riportata dall'agenzia di stampa ASCA.

Il Sindaco Alemanno deve assolutamente sapere che per il ruolo che ricopre deve fare attenzione alle cose che dice. Con le sue inqualificabili parole ha offeso in un colpo solo i residenti del centro storico, rei di pretendere non il silenzio ma condizioni accettabili di vivibilità, ed il resto della città, declassato a generico dormitorio.

domenica 5 febbraio 2012

Lo splendore di Piazza Navona



Dobbiamo aspettare la neve a Roma per poter ammirare Piazza Navona in tutto il suo splendore, senza banchetti, tavolini, ombrelloni e altre schifezze varie.

mercoledì 18 gennaio 2012

Un'affissione legale è possibile ... ma come la mettiamo con i soliti furbi?

A seguito di un risibile tentativo di coinvolgere il Coordinamento Residenti Città Storica in una storia di affissioni non regolari, abbiamo voluto dimostrare qual è il nostro stile anche in questo caso.
Quelle che seguono sono le immagini di alcuni manifesti che in numero limitato, per non incartare la città com'è ormai pratica diffusa e per ristrettezza di risorse, abbiamo fatto affiggere FACENDO REGOLARE RICHIESTA ALL'UFFICIO AFFISSIONI E PAGANDO I REGOLARI DIRITTI.

In Lungotevere Marzio

Dettaglio con il timbro che attesta la regolarità

Cercando però altre copie del nostro manifesto ci siamo imbattuti nella brutta sorpresa illustrata dalle seguenti immagini.

Manifesti del PD hanno ricoperto illegittimamente i nostri

  
Così appariva la plancia prima della rimozione del primo manifesto di destra
Non solo quindi il PD continua ad affiggere impunemente propri manifesti privi di autorizzazione ed in mancanza del pagamento dei diritti, MA LO FA ANCHE OSCURANDO MANIFESTI REGOLARI, IN PARTICOLARE I NOSTRI, CHE AVEVANO DIRITTO DI RIMANERE SU QUELLE POSTAZIONI FINO AL 26 GENNAIO P.V., come da timbro visibile nell'immagine in alto.

Questo è inammissibile! Ora ci sentono quelli del PD, e come minimo ci pagano i danni!

sabato 14 gennaio 2012

La battaglia per la legalità di Campo de' Fiori

Vera e propria battaglia di nervi l'altro giorno a Campo de' Fiori, iniziata intorno alle 18.00 e terminata alle 22.30.
Alle 18.00 circa arrivano le pattuglie dei vigili, con il Presidente Corsetti ed i tecnici del Municipio, e iniziano a rimuovere gli arredi mentre nel contempo vengono controllati altri locali della piazza e delle vie limitrofe. Ci sono diverse giornaliste e fotografi e la cosa prosegue senza particolari tensioni. Intorno alle 19.45 il camion è pieno di arredi rimossi e tutto lascia pensare che l'operazione di sia conclusa senza particolari problemi.
Poco dopo però giunge la notizia che Alemanno ha firmato una nuova ordinanza in cui sospende per 60 giorni le rimozioni del Municipio per arredi difformi e intorno alle 20.15 l'ordinanza viene consegnata con urgenza ai vigili in servizio sulla Piazza accompagnata dall'ordine di restituire gli arredi rimossi!?!
I vigili quindi intimano ai tecnici del Municipio di riconsegnare gli arredi ma questi, appoggiati dal Presidente Corsetti, si oppongono, affermando che i verbali di rimozione sono ormai chiusi. Comincia un querelle tra vigili e tecnici, ognuno in buona fede a cercare di capire quale deve essere la procedura corretta in una situazione tanto anomala.
Intorno alle 22.30 si arriva alla conclusione che gli arredi non potevano essere riconsegnati e l'operazione si conclude.

Ecco cosa appare sia successo dietro le quinte. Appena iniziate le rimozioni, qualche esercente ha chiamato in Comune INTIMANDO (meglio COMANDANDO) di fermare in qualsiasi modo e seduta stante il Municipio. Il Comune, nella figura del Sindaco, ha obbedito emanando una nuova ordinanza e notificandola immediatamente ai vigili presenti, ordinando di restituire gli arredi confiscati.

Ancora una volta quindi un'istituzione (il Municipio) è stata ostacolata nell'opera di ripristino della legalità da un'altra istituzione, il Comune, che si è schierato inopinatamente ed illegittimamente a difesa dei delinquenti.
Per di più il Comune ha agito vigliaccamente mettendo suoi funzionari, i vigili urbani ed i tecnici del Municipio, l'uno contro l'altro ed entrambi a rischio di rimetterci in proprio.

A nostro avviso tutto questo non è più tollerabile ed è giunto il momento di far sentire alta la voce dei cittadini, la stragrande maggioranza, che appoggiano l'iniziativa legalitaria del Municipio e soprattutto osteggiano le devastanti iniziative del Sindaco a protezione di quattro delinquenti. Qui è in gioco il principio di legalità nel pieno centro della capitale d'Italia.

Già nei giorni precedenti l'inquietante episodio della sparizione del Piano di Massima Occupabilità di P.za Navona dalla Giunta Comunale aveva costituito un segnale d'allarme rispetto alle reali intenzioni del Comune in materia di OSP. L'episodio di Piazza Campo de' Fiori ha quindi definitivamente dimostrato che il Comune, anzi il Sindaco in persona, è totalmente ostaggio di loschi interessi e non si fa scrupolo di rischiare il ridicolo (tali sono le premesse dell'ultima ordinanza) pur di tutelare alcuni soggetti evidentemente potentissimi.

mercoledì 28 dicembre 2011

L'ultima da un certo commercio

Di seguito il comunicato distribuito da una nota associazione di esercenti del centro storico di Roma.


UN BLUFF DA VEDERE
     Grazie a Repubblica che gli dedica sempre più spazio, il cosiddetto Coordinamento dei Residenti del Centro Storico (19 associazioni conclamate ad oggi mentre un tempo ne vantava di più) ha acquistato una visibilità tale da far nascere legittimi interrogativi su quale sia l’effettiva consistenza e, quindi, la rappresentatività reale della sigla; una sigla, occorre dire, che si è scelta il ruolo di Sancio Panza, un passo indietro al Don Chisciotte/Corsetti nella lotta di quest’ultimo contro i tavolini “al vento”.
     Da una parte, quella degli imprenditori, abbiamo le associazioni di categoria aderenti a Rete Imprese Italia (Confcommercio, Confartigianato, Confesercenti e CNA) con una storia, una struttura ed una rappresentatività ben note, dall’altro canto c’è questa entità – quasi un ectoplasma - la cui consistenza non è ben definibile.
     Vien fatto di chiedersi su settanta mila odierni residenti in Centro Storico, quanti ne conti tra i propri iscritti il Coordinamento in questione; alle riunioni del sodalizio – tutte rigorosamente tenute in sale non particolarmente capienti – nostri amici, intervenuti per curiosità, riferiscono non aver mai contato oltre le cinquanta persone.
     A questo punto ci viene il dubbio che il Pd e, di conseguenza, il Presidente Corsetti stiano prendendo un abbaglio dando credito – per un evidente quanto poco nobile calcolo elettorale – a quello che potrebbe rivelarsi un bluff.
     Non sarebbe la prima volta che una sigla evocante “numero e potenza” come in effetti richiama alla mente il termine coordinamento, si sveli poi come un mero espediente da propaganda gobbelsiana, utile a celare l’intrinseca vacuità di una consorteria - magari elitaria - per nulla dotata del potere di rappresentanza che pretenderebbe avere.
     L’amministrazione di questa città, la complessa economia che ne forma la struttura portante, non possono essere ridotte a una partita a poker e, anche accadesse, sarebbe obbligatorio per giocatori seri e degni di questo nome – quali indubbiamente sono i politici nostrani d’ogni parte - non “passare” la mano ma “vedere” il bluff.

I signori non si rendono conto che anche uno solo, ma con la legge dalla sua parte, vale più di tutti loro messi insieme.
Vaglielo a spiegare ...

Comunicato stampa - Il Sindaco e il topolino


Comunicato Stampa del Coordinamento Residenti Città Storica
Ordinanza del Sindaco per il blocco delle rimozioni osp: la montagna ha partorito un topolino

Questa mattina il Sindaco Alemanno ha emesso l’ordinanza n.302, annunciata il 23 dicembre u.s., con la quale differisce “al 9 gennaio 2011 l’esecuzione d’ufficio dei provvedimenti sanzionatorio adottati dal Municipio I per occupazioni di suolo pubblico con arredi difformi rispetto al provvedimento di concessione, nei confronti di soggetti giuridici autorizzati ad esercitare attività di somministrazione di alimenti e bevande”

1- Il Coordinamento Residenti Città Storica rileva come l’ordinanza del Sindaco sia un boomerang per la stessa volontà di salvaguardia delle pretese ragioni degli esercenti: la protervia con la quale sono stati perseguiti interessi di categoria si ritorce contro gli stessi.
Infatti, l’ordinanza sospende solamente le rimozioni degli arredi non conformi al titolo concessorio (stufe, teloni, fioriere, ecc.) ma non ferma affatto tutte le altre rimozioni delle osp totalmente o parzialmente abusive per la superficie occupata. Gli esercenti che credevano di averla “fatta franca” ed hanno rioccupato il suolo pubblico ora rischiano ben più che la semplice rimozione: il regolamento prevede in caso di reiterazione dell’illecito, la chiusura dell’esercizio e la revoca delle concessione ed autorizzazioni, ovvero la chiusura definitiva del locale.
Il Coordinamento Residenti Città Storica ha invitato gli Uffici del Municipio I ed il Presidente Corsetti a continuare nella loro azione di ripristino della legalità nel centro storico, eseguendo i provvedimenti di rimozione delle osp totalmente o parzialmente abusive con riguardo alla superficie occupata, ed a emettere i relativi provvedimenti di chiusura degli esercizi e revoca delle concessioni ed autorizzazioni nei casi di recidiva.

2- Il Coordinamento Residenti Città Storica, nonostante la portata del provvedimento risulti circoscritta (la montagna ha partorito un topolino...) ritiene che lo stesso rappresenti ugualmente uno sconcertante precedente per la città di Roma, laddove il Primo Cittadino certifica di essersi piegato al diktat di un pugno di esercenti che hanno -in maniera sfacciatamente pretestuosa- sbandierato lettere di licenziamento dei propri dipendenti e persino espresso timori per il mantenimento dell’ordine pubblico. Come è evidente a tutti, da questo momento chiunque potrà ricorrere al Sindaco forte del suo personale piccolo ricatto, con la ragionevole certezza di vedersi riconosciute ragioni che non gli spettano, per di più di fronte a provvedimenti amministrativi dichiarati legittimi dallo stesso Sindaco!
Ed infatti, alcune delle motivazioni dell’ordinanza danno il segno dell’indifendibilità dell’incredibile posizione assunta dal Sindaco Alemanno:
- nel riconoscere la legittimità dei provvedimenti del Municipio, si afferma di “una criticità ed un disagio complessivo alla città”, come se i destini di qualche bar e ristorante che godono di una posizione privilegiata potessero influire sulla città tutta;
- si riportano timori per “situazioni di disordine per la vivibilità urbana, con possibili ripercussioni negative anche alla sicurezza”, e si dichiara esistere la necessità di “scongiurare possibili situazioni di tensioni sociali alla Città”.
 Stupisce poi che le associazioni di categoria abbiano scelto di schierarsi compatte dalla parte di coloro che hanno ripetutamente violato le norme, sono stati perseguiti più volte per gli stessi abusi ma hanno pervicacemente continuato a violare ogni regola, contando di poter mantenere sine die la loro impunità. Viene da chiedersi chi potrà a questo punto fare gli interessi di tutti gli altri esercenti, quelli che rispettano le norme ed evitano di attuare una concorrenza sleale nei confronti dei loro colleghi.

3 – Pertanto il Coordinamento RCS è determinato a presentare esposto-denuncia alla Procura della Repubblica, nonché a sollecitare l’intervento del Ministro per i Beni e le Attività Culturali. Inoltre presenterà, come preannunciato, esposto al Prefetto ed alla ASL con riguardo all’incolumità pubblica minacciata dall’uso dei funghi riscaldatori e dei teloni infiammabili. Noi cittadini chiediamo a gran voce che le norme siano applicate sempre e comunque a tutela di tutti quanti e riteniamo inaccettabile che il Sindaco di Roma si senta autorizzato a sospendere interventi repressivi totalmente dovuti e legittimi.

Roma, 27 dicembre 2011                                     
                                                                Il Coordinamento RCS