Dobbiamo aspettare la neve a Roma per poter ammirare Piazza Navona in tutto il suo splendore, senza banchetti, tavolini, ombrelloni e altre schifezze varie.
domenica 5 febbraio 2012
mercoledì 18 gennaio 2012
Un'affissione legale è possibile ... ma come la mettiamo con i soliti furbi?
A seguito di un risibile tentativo di coinvolgere il Coordinamento Residenti Città Storica in una storia di affissioni non regolari, abbiamo voluto dimostrare qual è il nostro stile anche in questo caso.
Quelle che seguono sono le immagini di alcuni manifesti che in numero limitato, per non incartare la città com'è ormai pratica diffusa e per ristrettezza di risorse, abbiamo fatto affiggere FACENDO REGOLARE RICHIESTA ALL'UFFICIO AFFISSIONI E PAGANDO I REGOLARI DIRITTI.
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| In Lungotevere Marzio |
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| Dettaglio con il timbro che attesta la regolarità |
Cercando però altre copie del nostro manifesto ci siamo imbattuti nella brutta sorpresa illustrata dalle seguenti immagini.
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| Manifesti del PD hanno ricoperto illegittimamente i nostri |
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| Così appariva la plancia prima della rimozione del primo manifesto di destra |
Questo è inammissibile! Ora ci sentono quelli del PD, e come minimo ci pagano i danni!
sabato 14 gennaio 2012
La battaglia per la legalità di Campo de' Fiori
Vera e propria battaglia di nervi l'altro giorno a Campo de' Fiori, iniziata intorno alle 18.00 e terminata alle 22.30.
Alle 18.00 circa arrivano le pattuglie dei vigili, con il Presidente Corsetti ed i tecnici del Municipio, e iniziano a rimuovere gli arredi mentre nel contempo vengono controllati altri locali della piazza e delle vie limitrofe. Ci sono diverse giornaliste e fotografi e la cosa prosegue senza particolari tensioni. Intorno alle 19.45 il camion è pieno di arredi rimossi e tutto lascia pensare che l'operazione di sia conclusa senza particolari problemi.
Poco dopo però giunge la notizia che Alemanno ha firmato una nuova ordinanza in cui sospende per 60 giorni le rimozioni del Municipio per arredi difformi e intorno alle 20.15 l'ordinanza viene consegnata con urgenza ai vigili in servizio sulla Piazza accompagnata dall'ordine di restituire gli arredi rimossi!?!
I vigili quindi intimano ai tecnici del Municipio di riconsegnare gli arredi ma questi, appoggiati dal Presidente Corsetti, si oppongono, affermando che i verbali di rimozione sono ormai chiusi. Comincia un querelle tra vigili e tecnici, ognuno in buona fede a cercare di capire quale deve essere la procedura corretta in una situazione tanto anomala.
Intorno alle 22.30 si arriva alla conclusione che gli arredi non potevano essere riconsegnati e l'operazione si conclude.
Ecco cosa appare sia successo dietro le quinte. Appena iniziate le rimozioni, qualche esercente ha chiamato in Comune INTIMANDO (meglio COMANDANDO) di fermare in qualsiasi modo e seduta stante il Municipio. Il Comune, nella figura del Sindaco, ha obbedito emanando una nuova ordinanza e notificandola immediatamente ai vigili presenti, ordinando di restituire gli arredi confiscati.
Ancora una volta quindi un'istituzione (il Municipio) è stata ostacolata nell'opera di ripristino della legalità da un'altra istituzione, il Comune, che si è schierato inopinatamente ed illegittimamente a difesa dei delinquenti.
Per di più il Comune ha agito vigliaccamente mettendo suoi funzionari, i vigili urbani ed i tecnici del Municipio, l'uno contro l'altro ed entrambi a rischio di rimetterci in proprio.
A nostro avviso tutto questo non è più tollerabile ed è giunto il momento di far sentire alta la voce dei cittadini, la stragrande maggioranza, che appoggiano l'iniziativa legalitaria del Municipio e soprattutto osteggiano le devastanti iniziative del Sindaco a protezione di quattro delinquenti. Qui è in gioco il principio di legalità nel pieno centro della capitale d'Italia.
Già nei giorni precedenti l'inquietante episodio della sparizione del Piano di Massima Occupabilità di P.za Navona dalla Giunta Comunale aveva costituito un segnale d'allarme rispetto alle reali intenzioni del Comune in materia di OSP. L'episodio di Piazza Campo de' Fiori ha quindi definitivamente dimostrato che il Comune, anzi il Sindaco in persona, è totalmente ostaggio di loschi interessi e non si fa scrupolo di rischiare il ridicolo (tali sono le premesse dell'ultima ordinanza) pur di tutelare alcuni soggetti evidentemente potentissimi.
Alle 18.00 circa arrivano le pattuglie dei vigili, con il Presidente Corsetti ed i tecnici del Municipio, e iniziano a rimuovere gli arredi mentre nel contempo vengono controllati altri locali della piazza e delle vie limitrofe. Ci sono diverse giornaliste e fotografi e la cosa prosegue senza particolari tensioni. Intorno alle 19.45 il camion è pieno di arredi rimossi e tutto lascia pensare che l'operazione di sia conclusa senza particolari problemi.
Poco dopo però giunge la notizia che Alemanno ha firmato una nuova ordinanza in cui sospende per 60 giorni le rimozioni del Municipio per arredi difformi e intorno alle 20.15 l'ordinanza viene consegnata con urgenza ai vigili in servizio sulla Piazza accompagnata dall'ordine di restituire gli arredi rimossi!?!
I vigili quindi intimano ai tecnici del Municipio di riconsegnare gli arredi ma questi, appoggiati dal Presidente Corsetti, si oppongono, affermando che i verbali di rimozione sono ormai chiusi. Comincia un querelle tra vigili e tecnici, ognuno in buona fede a cercare di capire quale deve essere la procedura corretta in una situazione tanto anomala.
Intorno alle 22.30 si arriva alla conclusione che gli arredi non potevano essere riconsegnati e l'operazione si conclude.
Ecco cosa appare sia successo dietro le quinte. Appena iniziate le rimozioni, qualche esercente ha chiamato in Comune INTIMANDO (meglio COMANDANDO) di fermare in qualsiasi modo e seduta stante il Municipio. Il Comune, nella figura del Sindaco, ha obbedito emanando una nuova ordinanza e notificandola immediatamente ai vigili presenti, ordinando di restituire gli arredi confiscati.
Ancora una volta quindi un'istituzione (il Municipio) è stata ostacolata nell'opera di ripristino della legalità da un'altra istituzione, il Comune, che si è schierato inopinatamente ed illegittimamente a difesa dei delinquenti.
Per di più il Comune ha agito vigliaccamente mettendo suoi funzionari, i vigili urbani ed i tecnici del Municipio, l'uno contro l'altro ed entrambi a rischio di rimetterci in proprio.
A nostro avviso tutto questo non è più tollerabile ed è giunto il momento di far sentire alta la voce dei cittadini, la stragrande maggioranza, che appoggiano l'iniziativa legalitaria del Municipio e soprattutto osteggiano le devastanti iniziative del Sindaco a protezione di quattro delinquenti. Qui è in gioco il principio di legalità nel pieno centro della capitale d'Italia.
Già nei giorni precedenti l'inquietante episodio della sparizione del Piano di Massima Occupabilità di P.za Navona dalla Giunta Comunale aveva costituito un segnale d'allarme rispetto alle reali intenzioni del Comune in materia di OSP. L'episodio di Piazza Campo de' Fiori ha quindi definitivamente dimostrato che il Comune, anzi il Sindaco in persona, è totalmente ostaggio di loschi interessi e non si fa scrupolo di rischiare il ridicolo (tali sono le premesse dell'ultima ordinanza) pur di tutelare alcuni soggetti evidentemente potentissimi.
mercoledì 28 dicembre 2011
L'ultima da un certo commercio
Di seguito il comunicato distribuito da una nota associazione di esercenti del centro storico di Roma.
UN
BLUFF DA VEDERE
Grazie a Repubblica
che gli dedica sempre più spazio, il cosiddetto Coordinamento dei Residenti del Centro Storico (19
associazioni conclamate ad oggi mentre un tempo ne vantava di più) ha acquistato
una visibilità tale da far nascere legittimi interrogativi su quale sia
l’effettiva consistenza e, quindi, la rappresentatività reale della sigla; una
sigla, occorre dire, che si è scelta il ruolo di Sancio Panza, un passo indietro
al Don Chisciotte/Corsetti nella lotta di quest’ultimo contro i tavolini “al
vento”.
Da una parte, quella
degli imprenditori, abbiamo le associazioni di categoria aderenti a Rete Imprese Italia (Confcommercio,
Confartigianato, Confesercenti e CNA) con una storia, una struttura ed una
rappresentatività ben note,
dall’altro canto c’è questa entità – quasi un ectoplasma - la cui
consistenza non è ben
definibile.
Vien fatto di
chiedersi su settanta mila odierni residenti in Centro Storico, quanti ne conti
tra i propri iscritti il Coordinamento in questione; alle riunioni del sodalizio
– tutte rigorosamente tenute in sale non particolarmente capienti – nostri
amici, intervenuti per curiosità, riferiscono non aver mai contato oltre le cinquanta
persone.
A questo punto ci
viene il dubbio che il Pd e, di conseguenza, il Presidente Corsetti stiano
prendendo un abbaglio dando credito – per un evidente quanto poco nobile calcolo
elettorale – a quello che potrebbe rivelarsi un bluff.
Non sarebbe la prima
volta che una sigla evocante “numero e potenza” come in effetti richiama alla
mente il termine coordinamento, si sveli poi come un mero espediente da
propaganda gobbelsiana, utile a celare l’intrinseca vacuità di una consorteria -
magari elitaria - per nulla dotata
del potere di rappresentanza che pretenderebbe
avere.
L’amministrazione di
questa città, la complessa economia che ne forma la struttura portante, non
possono essere ridotte a una partita a
poker e, anche accadesse, sarebbe obbligatorio per giocatori seri e degni di
questo nome – quali indubbiamente sono i politici nostrani d’ogni parte - non
“passare” la mano ma “vedere” il bluff.
I signori non si rendono conto che anche uno solo, ma con la legge dalla sua parte, vale più di tutti loro messi insieme.
Vaglielo a spiegare ...
Comunicato stampa - Il Sindaco e il topolino
Comunicato Stampa del Coordinamento Residenti Città Storica
Ordinanza del Sindaco per il
blocco delle rimozioni osp: la montagna ha partorito un topolino
Questa
mattina il Sindaco Alemanno ha emesso l’ordinanza n.302, annunciata il 23
dicembre u.s., con la quale differisce “al
9 gennaio 2011 l’esecuzione d’ufficio dei provvedimenti sanzionatorio adottati
dal Municipio I per occupazioni di
suolo pubblico con arredi difformi rispetto al provvedimento di concessione,
nei confronti di soggetti giuridici autorizzati ad esercitare attività di
somministrazione di alimenti e bevande”
1-
Il Coordinamento Residenti Città Storica rileva come l’ordinanza del Sindaco
sia un boomerang per la stessa volontà di salvaguardia delle pretese ragioni
degli esercenti: la protervia con la quale sono stati perseguiti interessi di
categoria si ritorce contro gli stessi.
Infatti,
l’ordinanza sospende solamente le rimozioni degli arredi non conformi al titolo
concessorio (stufe, teloni, fioriere, ecc.) ma non ferma affatto tutte le altre rimozioni delle osp totalmente o
parzialmente abusive per la superficie occupata. Gli esercenti che
credevano di averla “fatta franca” ed hanno rioccupato il suolo pubblico ora
rischiano ben più che la semplice rimozione: il regolamento prevede in caso di
reiterazione dell’illecito, la chiusura dell’esercizio e la revoca delle
concessione ed autorizzazioni, ovvero la chiusura definitiva del locale.
Il
Coordinamento Residenti Città Storica ha invitato gli Uffici del Municipio I ed
il Presidente Corsetti a continuare nella loro azione di ripristino della
legalità nel centro storico, eseguendo i provvedimenti di rimozione delle osp
totalmente o parzialmente abusive con riguardo alla superficie occupata, ed a
emettere i relativi provvedimenti di chiusura degli esercizi e revoca delle
concessioni ed autorizzazioni nei casi di recidiva.
2-
Il Coordinamento Residenti Città Storica, nonostante la portata del provvedimento risulti circoscritta (la montagna ha partorito un topolino...)
ritiene che lo stesso rappresenti ugualmente uno sconcertante precedente per la
città di Roma, laddove il Primo Cittadino certifica di essersi piegato al
diktat di un pugno di esercenti che hanno -in maniera sfacciatamente
pretestuosa- sbandierato lettere di licenziamento dei propri dipendenti e
persino espresso timori per il mantenimento dell’ordine pubblico. Come è
evidente a tutti, da questo momento chiunque potrà ricorrere al Sindaco forte
del suo personale piccolo ricatto, con la ragionevole certezza di vedersi
riconosciute ragioni che non gli spettano, per di più di fronte a provvedimenti
amministrativi dichiarati legittimi dallo stesso Sindaco!
Ed
infatti, alcune delle motivazioni dell’ordinanza danno il segno
dell’indifendibilità dell’incredibile posizione assunta dal Sindaco Alemanno:
-
nel riconoscere la legittimità dei provvedimenti del Municipio, si afferma di
“una criticità ed un disagio complessivo alla città”, come se i destini di
qualche bar e ristorante che godono di una posizione privilegiata potessero
influire sulla città tutta;
-
si riportano timori per “situazioni di disordine per la vivibilità urbana, con
possibili ripercussioni negative anche alla sicurezza”, e si dichiara esistere
la necessità di “scongiurare possibili situazioni di tensioni sociali alla
Città”.
Stupisce poi che le associazioni di categoria
abbiano scelto di schierarsi compatte dalla parte di coloro che hanno
ripetutamente violato le norme, sono stati perseguiti più volte per gli stessi
abusi ma hanno pervicacemente continuato a violare ogni regola, contando di
poter mantenere sine die la loro
impunità. Viene da chiedersi chi potrà a questo punto fare gli interessi di
tutti gli altri esercenti, quelli che rispettano le norme ed evitano di attuare
una concorrenza sleale nei confronti dei loro colleghi.
3
– Pertanto il Coordinamento RCS è determinato a presentare esposto-denuncia
alla Procura della Repubblica, nonché a sollecitare l’intervento del Ministro
per i Beni e le Attività Culturali. Inoltre presenterà, come preannunciato,
esposto al Prefetto ed alla ASL con riguardo all’incolumità pubblica minacciata
dall’uso dei funghi riscaldatori e dei teloni infiammabili. Noi
cittadini chiediamo a gran voce che le norme siano applicate sempre e comunque
a tutela di tutti quanti e riteniamo inaccettabile che il Sindaco di Roma si
senta autorizzato a sospendere interventi repressivi totalmente dovuti e
legittimi.
Roma, 27 dicembre
2011
Il Coordinamento RCS
Il Coordinamento RCS
domenica 27 novembre 2011
Le lunari affermazioni dell’assessore Bordoni
COMUNICATO STAMPA
Le lunari affermazioni dell’assessore Bordoni in materia di OSP
Le lunari affermazioni dell’assessore Bordoni in materia di OSP
Le associazioni che si riconoscono nel Coordinamento Residenti Città Storica manifestano tutto il loro stupore nel leggere le dichiarazioni dell'assessore Bordoni riportate oggi nelle pagine locali de Il Tempo.
Pur non volendo prendere le parti del Municipio, che immaginiamo saprà far valere le prerogative assegnategli dallo Statuto del Comune di Roma, non possiamo non rilevare il comportamento schizofrenico dell'assessorato. Da una parte infatti preannuncia di entrare nel merito dei Piani di Massima Occupabilità (PMO) che, a legislazione vigente, sono materia esclusiva dei Municipi, configurando così una chiara invasione di campo. Dall'altra invece continua ad ignorare la necessità di intervenire sugli aspetti più deficitari dell'attuale normativa in materia di Occupazioni di Suolo Pubblico (OSP), vale a dire il percorso sanzionatorio, che sono di competenza comunale.
Sono infatti i complicati meccanismi sanzionatori previsti dalla normativa che hanno realizzato una situazione di generale illegalità, con OSP esorbitanti che continuano ad essere tollerate in spregio al decoro dei luoghi, alle norme di sicurezza ed alla necessità di garantire la circolazione dei veicoli e dei pedoni. Inoltre non si contano più i locali in centro storico che occupano il suolo pubblico senza avere alcuna concessione, sicuri di rischiare al massimo qualche ridicola sanzione pecuniaria.
Lo scorso anno il Sindaco emanò l'ordinanza n.128 con cui fu reso molto più snello ed efficacie il processo sanzionatorio, e se ne videro i risultati. Scaduta l'ordinanza da più parti fu chiesto all'amministrazione comunale di rendere permanenti le modifiche dell'ordinanza, inserendole nella normativa in materia di OSP, ma non è giunta risposta alcuna.
Per aver seguito e sollecitato con continuità il processo di approvazione dei PMO del Municipio I, ci permettiamo di invitare l'assessore a desistere dai suoi intenti: i PMO al momento vengono redatti applicando essenzialmente le norme del codice della strada, su cui neanche il Comune ha l'autorità per intervenire. Non c'è quindi spazio alcuno per le fantasiose pretese di salvaguardare gli interessi degli esercenti.
Nel contempo invitiamo l'assessore a prendere l'iniziativa e modificare la normativa OSP per rendere il processo sanzionatorio sufficientemente efficace; di ciò beneficerebbe il decoro dei luoghi del centro storico, la mobilità di mezzi e pedoni ed anche il commercio che ha ancora la pretesa di competere lealmente. L'attuale situazione di generalizzata illegalità è infatti il terreno ideale per individui senza scrupoli ed organizzazioni illecite, entrambi interessati solo al tornaconto personale in spregio delle regole.
Pur non volendo prendere le parti del Municipio, che immaginiamo saprà far valere le prerogative assegnategli dallo Statuto del Comune di Roma, non possiamo non rilevare il comportamento schizofrenico dell'assessorato. Da una parte infatti preannuncia di entrare nel merito dei Piani di Massima Occupabilità (PMO) che, a legislazione vigente, sono materia esclusiva dei Municipi, configurando così una chiara invasione di campo. Dall'altra invece continua ad ignorare la necessità di intervenire sugli aspetti più deficitari dell'attuale normativa in materia di Occupazioni di Suolo Pubblico (OSP), vale a dire il percorso sanzionatorio, che sono di competenza comunale.
Sono infatti i complicati meccanismi sanzionatori previsti dalla normativa che hanno realizzato una situazione di generale illegalità, con OSP esorbitanti che continuano ad essere tollerate in spregio al decoro dei luoghi, alle norme di sicurezza ed alla necessità di garantire la circolazione dei veicoli e dei pedoni. Inoltre non si contano più i locali in centro storico che occupano il suolo pubblico senza avere alcuna concessione, sicuri di rischiare al massimo qualche ridicola sanzione pecuniaria.
Lo scorso anno il Sindaco emanò l'ordinanza n.128 con cui fu reso molto più snello ed efficacie il processo sanzionatorio, e se ne videro i risultati. Scaduta l'ordinanza da più parti fu chiesto all'amministrazione comunale di rendere permanenti le modifiche dell'ordinanza, inserendole nella normativa in materia di OSP, ma non è giunta risposta alcuna.
Per aver seguito e sollecitato con continuità il processo di approvazione dei PMO del Municipio I, ci permettiamo di invitare l'assessore a desistere dai suoi intenti: i PMO al momento vengono redatti applicando essenzialmente le norme del codice della strada, su cui neanche il Comune ha l'autorità per intervenire. Non c'è quindi spazio alcuno per le fantasiose pretese di salvaguardare gli interessi degli esercenti.
Nel contempo invitiamo l'assessore a prendere l'iniziativa e modificare la normativa OSP per rendere il processo sanzionatorio sufficientemente efficace; di ciò beneficerebbe il decoro dei luoghi del centro storico, la mobilità di mezzi e pedoni ed anche il commercio che ha ancora la pretesa di competere lealmente. L'attuale situazione di generalizzata illegalità è infatti il terreno ideale per individui senza scrupoli ed organizzazioni illecite, entrambi interessati solo al tornaconto personale in spregio delle regole.
Roma, 25 novembre 2011
Il Coordinamento RCS
sabato 21 maggio 2011
Convegno organizzato da CALMA
"PENA CAPITALE"
Il disastro della mobilità. Le insufficienze della politica. Le proposte
25 maggio 2011
Campidoglio - Sala del Carroccio
Il disastro della mobilità. Le insufficienze della politica. Le proposte
25 maggio 2011
Campidoglio - Sala del Carroccio
Ore 11.00 conferenza stampa :
Presentazione dell’Agenda per la mobilità alternativa
Ore 17.00 incontro:
L’Agenda per la mobilità alternativa - Vittorio Sartogo
La ragnatela di trasporto pubblico, l’intermodalità, il consumo di suolo - Bernardo Rossi Doria
La rete su ferro - Andrea Ricci
La rete metropolitana - Paolo Gelsomini
Piano Urbano Parcheggi: Bene Pubblico o profitto privato? - Anna Maria Bianchi
Il sistema di approvvigionamento delle merci - Bruno Ceccarelli
Il centro metropolitano di pianificazione e l’azienda unica di trasporto - Angelo Zola
saluto e intervento di Gemma Azuni Consigliera di Roma Capitale
Ore 19.00 interventi e dibattito
Ore 19.30 lettura documenti finali
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