Comunicato stampa del Coordinamento Residenti Città Storica
Il Consiglio del Municipio Centro Storico boccia la delibera sull’istituzione
della Consulta dei residenti e sul regolamento di partecipazione dei cittadini:
si dimettano tutti i Consiglieri, la Giunta ed il Presidente Corsetti
Nel Municipio più importante di
Roma esiste la Consulta del Commercio con le associazioni di categoria ma non
quella per i cittadini, i residenti e le loro associazioni, perchè i
Consiglieri Municipali, di tutti i
partiti e formazioni politiche nessuno escluso, non la vogliono: troppo
“pericoloso” far partecipare i cittadini ai procedimenti amministrativi,
informarli delle decisioni, fare trasparenza sull’operato della Giunta, del
Consiglio e degli uffici municipali.
Il principio del diritto dei
cittadini alla partecipazione alla vita amministrativa e politica degli organi
di governo del territorio, sancito a livello europeo, non vale per il I
Municipio: un’enclave a sé dove i cittadini non si devono “impicciare” di
quanto fanno i rappresentanti che loro stessi hanno eletto, a qualunque partito
o formazione politica appartengano.
E` apparso evidente che la
bocciatura della delibera è frutto di un accordo fra tutti i partiti ed i loro
consiglieri municipali: i cittadini non devono “entrare” in Municipio! Nessuna
trasparenza e condivisione delle decisioni è permessa!
Il voto bipartisan che oggi ha respinto e
bocciato la delibera che istituiva la Consulta dei residenti ed il relativo regolamento
di partecipazione dei cittadini, è conseguenza di un accordo strisciante che si
è manifestato in aula nella seguente maniera: assenza di quasi tutti i
consiglieri di maggioranza (PD in blocco, e IDV), l’astensione dell’UDC e di un
consigliere del Gruppo Misto (che pure fanno parte della maggioranza), voto
contrario del PDL presente in forze. Solo la consigliera Naim ha votato per
l’approvazione della delibera assicurando però, con la sua presenza, il numero
legale e quindi la validità del voto di bocciatura.
Non ha partecipato al voto perfino
il proponente della stessa delibera ovvero il Presidente Corsetti, in ferie, né
l’Assessore alla partecipazione dei cittadini, Emiliano Pittueo, che aveva la
responsabilità del provvedimento mancando il Presidente.
Le associazioni aderenti al Coordinamento
RCS, non possono che prendere atto di essere state oggetto di una ben
orchestrata “presa in giro”.
Non ci resta, pertanto, che
chiedere pubblicamente le dimissioni
di tutti i consiglieri municipali,
dell’assessore Pittueo e dello stesso Presidente Corsetti, ed inaugurare
una diversa stagione nei rapporti con l’amministrazione municipale ed i suoi
rappresentanti essendo venuta meno, come conseguenza di questo ultimo
inaccettabile accadimento, ogni fiducia e considerazione.
Il Coordinamento RCS



